Risparmiare  è sempre più difficile, senza calcolare che nell’ultimo periodo il risparmio è stato oggetto di un maggiore imposizione fiscale: dall’aumento al 26% delle aliquote ai ritocchi all’insù per quanto riguarda i rendimenti della previdenza complementare.
Per moltissimi anni la capacità del risparmio è stata adottata e celebrata dagli italiani come uno degli strumenti più efficaci, atti ad accompagnare la crescita economica e culturale del Bel Paese: dal boom economico fino agli anni ’80.
Anche se ad oggi la situazione è più complessa, il “petrolio degli italiani”, così come è stata definita l’attitudine a mettere da parte una percentuale del proprio reddito, ha rappresentato una risorsa ineliminabile per gestire tutte le difficoltà che la crisi economica ha posto di fronte.
A fornirci un dato su quanto riescono a risparmiare gli italiani ci ha pensato un’indagine condotta da Acri-Ipsos in occasione della scorsa Giornata Mondiale del Risparmio (30 ottobre 2014):  nonostante la crisi nel 2014 è cresciuta la quota degli italiani che risparmia, passando dal 29% del 2013 al 33%.

(Fonte: Il Sole 24 Ore)