Cambiamenti e “rivoluzioni” nel mondo delle aliquote “digitali”

iBook-StoreDal 1° gennaio, infatti, con l’entrata in vigore della Legge di stabilità, l’Italia introduce l’aliquota agevolata (4%) anche per gli eBook, una percentuale fino a ieri applicata solo ai libri cartacei o realizzati con altri supporti come Cd e Usb.
Tale percentuale, si contrappone all’articolo 98 della direttiva 2006/112/Ce, secondo cui le aliquote ridotte si applicavano solo alle operazioni relative a determinati beni e servizi, stabiliti dalla stessa legge. Qualsiasi formato digitale era escluso.
L’Italia, che ha seguito a ruota quanto fatto da Francia e Lussenburgo, ritiene che la differenza tra libri tradizionali (4%) e eBook (22%) fosse troppo ampia, scoraggiando il mercato (si tendeva a comprare all’Estero) e la cultura.
A tale fine è risultato necessario andare verso una equiparazione dell’Iva sugli eBook a quella sui libri cartacei.
L’aliquota del 4% non si applicherà alla vendita di giornali e riviste in formato digitale, che restano al 22 per cento.

(Fonte: Il Sole 24 Ore)